A cura di Flavia De Vitt
1. Tarcento. Il duomo di San Pietro Apostolo 2. Rotulus Sancti Petri de Tarcento 1402
Un antico registro delle entrate della chiesa di San Pietro
La storia di una delle più antiche pievi friulane è ricostruita nel primo volume dell’opera in base a nuove ricerche archeologiche ed archivistiche. Lo studio delle sue bellezze artistiche, insieme ad un ricco apparato d’immagini, ci trasmette il fascino dell’attuale duomo di San Pietro Apostolo, sotto il quale sono state rinvenute altre quattro chiese. Vicende ed opere che s’iscrivono all’interno del territorio di Tarcento, dalla tarda antichità ai giorni nostri. Il Rotulus Sancti Petri del 1402 è il manoscritto più antico e prezioso appartenente alla parrocchia di Tarcento. Scritto su 48 fogli di pergamena, contiene la descrizione dei redditi della pieve, secondo quanto pubblicamente dichiarato dai debitori in assemblea davanti al notaio, alle autorità civili e a tutto il popolo. Ciascuna riscossione è fondata su edifici, campi o prati di cui si danno puntualmente la localizzazione e i confini, specificando ogni volta i nomi dei debitori. Tutto ciò ne fa una fonte insostituibile per la storia economica e sociale, per lo studio dell’antroponimia e della toponomastica e per la ricostruzione del ‘volto’ di Tarcento in quel preciso momento storico.
-
Flavia De Vitt
Flavia De Vitt insegna Storia medioevale all’Università di Udine. Tra le sue pubblicazioni, i libri: Pievi e parrocchie della Carnia nel tardo Medioevo (secoli XIII-XV), Udine - Tolmezzo 1984; Istituzioni ecclesiastiche e vita quotidiana nel Friuli medioevale, Venezia 1990; Il registro battesimale di Gemona del Friuli, 1379-1404, Udine 2000; I registri del notaio Maffeo d’Aquileia (1321 e 1332), Roma 2007; e la cura dei volumi: La pieve di San Floriano d’Illegio. Archeologia, storia, arte, tradizione, Illegio - Udine 2006 e Tarcento. Il duomo di San Pietro Apostolo, Tarcento - Udine 2009.