Copertina di Contis di un di Torse

Contis di un di Torse

In questa serie di racconti in lingua friulana, l'autore, originario del paese di Torsa nella Bassa friulana, rievoca momenti diversi della propria infanzia e giovinezza: il gesto banale, antico, di cogliere una cicca dal marciapiede; una frase breve, inattesa, sconvolgente; un’etichetta burlona e ingannatrice e la stizza per un grembiule indossato alla rovescia; occhi di bambino rapiti da gocce di pioggia e nuvole paffute mutevoli di un tempo; la prima sigaretta; un grido familiare; una figurina ed un volto desiderato; odori e sapori lontani; un bel sogno inatteso ed un incubo temuto; la puntura di Penicillina; emozioni della durata di un lampo… A volte incidono solchi profondi, indelebili nella memoria, e il ricordo ne appare nitido, preciso. Altre volte lasciano solo segni sottili, come tenui tracce sulla sabbia che il soffio del tempo modifica, appiana o sconvolge, confondendo, nella mente, realtà e fantasia. Dove termini l’una e inizi l’altra, l’autore del libro non è in grado, o non vuole, precisare.
Anno
2009
ISBN
978-88-8420-574-2
Pagine
192
Formato
14x21,5