A cura di Roberto Dapit
Il ronzio
Prigioniero di se stesso e del suo ‘ronzio’, prima ancora che delle mura di un carcere, Keber racconta della feroce rivolta nel penitenziario della Livada, di cui fu uno dei maggiori protagonisti. In una memorabile sequenza di episodi la narrazione passa in rassegna l’esplosione di rabbia dei detenuti, il sapore acre dell’anarchia, l’altalena di cruda violenza e gioia infantile, quando tutte le regole sono improvvisamente sospese, per concludersi con il terribile ritorno di un ordine spietato e crudele. Ma costantemente i ricordi di Keber scivolano dalla realtà alla fantasia, si inoltrano nelle lande di amori al tempo stesso candidi e sensuali, sovrappongono agli eventi vissuti le gesta antiche della grande storia. È così che la rivolta in un carcere jugoslavo si confonde con la guerra giudaica narrata da Flavio Giuseppe, e la Livada diviene una nuova Masada, la fortezza da cui partì l’insurrezione degli ebrei contro il potente esercito di Roma. Allegoria di ogni rivolta dell’esistenza contro l’oppressione della realtà, Il ronzio è un libro che trascende la geografia e la cronaca e si interroga sulla condizione dell’uomo, nel solco della più alta tradizione del Novecento. Corredano il volume alcune fotografie di Klavdij Sluban.
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Roberto Dapit
Roberto Dapit est professeur associé de Langue et de littérature slovène à l’Université d’Udine. Ses recherches portent sur les questions liées aux sciences du langage et aux disciplines visées à la recherche du patrimoine immatériel dans les espaces multilingues et multiculturels des Balkans et de la Méditerranée.