Copertina di Il tempo delle erbacce

Stefano Montello

Il tempo delle erbacce

Piccolo trattato di filosofia agreste

«Ogni erbaccia si eleva nella sua integrità / col suo modo altro di essere, non chiede pietà / col suo modo altro di essere noi / dimenticati di noi».    Piante che nascono nel posto sbagliato o erbe vagabonde? Comunque le si voglia definire le erbacce fanno parte del nostro paesaggio quotidiano. Ci parlano, ci interrogano, raccontano di noi molto di più di quello che crediamo. Possiamo provare a sottovalutarle, a ignorarle, a tentare di sradicarle, eppure loro sapranno sopravvivere, prendendo posto in prima fila nella nostra vita, diventando metafora di noi stessi. Con curiosità, un sorriso indulgente e qualche robusto innesto di ironia questo libro osserva le malerbe da un punto di vista inconsueto. Vi compare un’umanità varia fatta di giardinieri frustrati, contadini-monaci, matti che profetizzano, papi poeti e psichiatri disadattati. Tutti testimoni, in fondo, di come le erbacce – quella sconsiderata bizzarria della natura – abbiano una loro ragione di essere, una loro dignità, e di come, quasi sempre, l’infestante da debellare, il vero nemico, non sia fuori ma dentro di noi.
  • Stefano Montello

    Stefano Montello, musicista e scrittore, è autore di testi per il gruppo musicale degli FLK e per molti altri artisti. Ha pubblicato La sere dal mulinâr (1990) e L’albar dai agnui (1993), entrambi con Flavio Zanier, La solitudine del mitilo (2003), La casa con i baffi (2006), Manuâl critic pal ort. L’art da la jeche (2008) e La mia generazione suona il jazz (2011). Da alcuni anni è responsabile del progetto ‘Fattoria Sociale Volpares’ che promuove un’esperienza di agricoltura sociale per persone che presentano diverse forme di svantaggio o di fragilità psico-fisiche e sociali.
Anno
2021
ISBN
978-88-3283-235-8
Pagine
148
Formato
12,5x19,5

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