A cura di Francesco Pitassio
La forma della memoria
Memorialistica, estetica, cinema nell'opera di Sergej Ejzenštejn
Ejzenštejn fu un protagonista della cultura del secolo scorso: intrecciò la sua fama con quella dell'invenzione dei Fratelli Lumière e con le passioni suscitate dalle grandi trasformazioni sociali e politiche. In quale maniera il regista contribuì attraverso il cinema a costruire il mito dei rivolgimenti epocali della storia russa, a tramandarne una memoria collettiva capace di occultarne il volto assai più tragico? Quanto la stesura delle Memorie dell'artista reca impressa nelle proprie scelte compositive una concezione delle attività psichiche? Attraverso la ricostruzione storiografica del contesto in cui il regista lavorò, lo studio dei suoi contributi teorici ed artistici e delle loro fonti e il confronto con percorsi paralleli, il volume, propone una riflessione sulla 'forma della memoria' in Ejzenštejn.
-
Francesco Pitassio
Francesco Pitassio insegna Storia del cinema e Semiologia degli audiovisivi all'Università degli Studi di Udine. I suoi studi si sono incentrati su attorialità e divismo cinematografici, sulla storia del cinema italiano, e sul cinema dell'Europa Centrale. Tra le sue monografie Ombre silenziose. Teoria dell'attore cinematografico negli anni Venti; Maschere e marionette. Il cinema ceco e dintorni; Attore/Divo; Il cinema neorealista (con Paolo Noto).