Paolo Patui
Le ultime volte
« Ogni dì si fâs la lune/ogni dì si impare une… » . Da una cantilena, « talismano di famiglia, un amuleto friulano lanciato nello spazio dei tempi » può forse « dipendere una vita e i suoi attimi, le sue piccole svolte, i suoi ribaltamenti, le direzioni da imboccare a un incrocio piuttosto che i deragliamenti da un binario troppo diritto » ? Sullo sfondo del Friuli del Novecento e di una Udine in continua trasformazione ed espansione, in questo primo romanzo di Paolo Patui emergono, attraverso le esperienze di vita di un ragazzo e del nonno, i temi del rapporto fra passato e presente, della memoria e della ricerca della propria identità tra speranze e disillusioni. Intersecandosi sia a livello narrativo che stilistico, le vicende dei due protagonisti e della loro famiglia evidenziano ad un tempo parallelismo e unicità dei due percorsi. Esperienze condivise eppure uniche, perché ciascuno « ha la sua strada e ognuno sa a quale incrocio fermarsi e a quale tirare diritto » .
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Paolo Patui
Paolo Patui scrive e legge. A volte per sé a volte per gli altri. Ha creato la rassegna di rEsistenza letteraria LeggerMente, ha scritto per il teatro friulano Bigatis (assieme a Elio Bartolini), La lungje cene di Nadâl e l’adattamento in friulano di Maratona di New York. Per il teatro nazionale ha firmato i cinque testi della serie Storie interrotte: il sud che ha fatto l’Italia, rappresentati in tutta Italia e a New York. Assieme a Elio Bartolini ha tradotto in friulano per la sede regionale della Rai le puntate di Lupo Alberto e della Pimpa. Sue le tre serie radiofoniche dell’Alfabeto friulano delle rimozioni e i romanzi Le ultime volte e Volevamo essere i Tupamaros.