A cura di Francesco Benozzo
Poeti della marea
Canti bardici gallesi dal VI al X secolo
Nell’estesa alta marea che copriva di silenzio le terre della poesia in tutta l’Europa alto-medievale, presso le coste del Galles emersero alcuni tavolati rocciosi, dalle morfologie nuove e potenti, modellati da secoli di tradizione poetica. Si tratta dei canti dei bardi, i cantori errabondi eredi della grande tradizione sciamanica che caratterizzò per millenni la nostra percezione del mondo. I testi che qui vengono tradotti – che in quanto ‘testi’ rappresentano naturalmente solo una parte di ciò che furono le performances orali e cantate di questi poeti celtici – sono caratterizzati da una propensione visionaria, fortemente legata agli elementi del paesaggio fisico, e da un profondo anelito sapienziale e animistico, che non ha eguali nel mondo occidentale. Al libro è allegato un CD in cui l’autore esegue e reinterpreta all’arpa bardica alcuni dei componimenti tradotti. > English version > Dicono del libro
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Francesco Benozzo
Poeta, musicista (arpa celtica) e filologo, con una vasta e rivoluzionaria produzione poetico-musicale e scientifico-accademica, Francesco Benozzo è stato insignito di importanti riconoscimenti per la sua attività di poeta e bardo contemporaneo. Nominato, fra l’altro, ‘Bardo Honorário’ del Portogallo e ‘Honorary Fellow’ della Poetry Foundation di Chicago, insignito del titolo di ‘Genius Loci’ per la sua dissidenza poetica, nel 2022 ha vinto il prestigioso Premio Internazionale ‘Poeti dalla frontiera’. In memoria di Francesco Benozzo. Amato amico, sciamano, poeta e bardo di Antonella Riem Natale