Copertina di Tina Modotti

A cura di Paolo Ferrari

Tina Modotti

Arte e libertà fra Europa e Americhe

L’opera e l’attività di Tina Modotti (Udine, 1896 - Città del Messico, 1942) sono state oggetto di studio e di rielaborazione letteraria, soprattutto dopo la sua ‘riscoperta’ a partire dagli anni Settanta, quando venne acclamata quale una delle grandi fotografe del Novecento. Tina Modotti. Arte e libertà fra Europa e Americhe rappresenta il contributo storiografico più aggiornato sulla sua figura. Nel libro, le sue principali biografe ricostruiscono le tappe del suo avventuroso e appassionante percorso dall’Italia d’inizio Novecento, agli Stati Uniti, al Messico postrivoluzionario, all’Europa degli anni Trenta investita dai fascismi, alla guerra civile spagnola che la vide protagonista di una lotta che assorbì tutte le sue forze. Accanto alle sue scelte personali, si ricostruiscono i contesti nei quali maturò il suo impegno politico e si analizza storicamente e criticamente l’originalità della sua arte fotografica. Tina Modotti divenne famosa già alla fine degli anni Venti realizzando i suoi scatti nell’arco di soli sette anni; un periodo che si chiuse per la lucida consapevolezza di non potersi dedicare senza riserve alla fotografia, nel momento in cui le tragedie dell’Europa le imposero come priorità l’impegno politico e sociale e la lotta contro il fascismo. I contributi del volume analizzano così una biografia lontana dai modelli prevalenti di donna in rapporto alle tensioni e contraddizioni di un’intera epoca, dalle Scuole libere di agricoltura del Messico, alla campagna per la difesa di Sacco e Vanzetti, all’antifascismo internazionale e alle missioni per il Soccorso rosso, alla solidarietà con la Spagna repubblicana. Presentando aspetti inediti della sua attività, il libro raccoglie infine saggi sulla fortuna postuma di Tina Modotti e sulle manipolazioni di cui, per ragioni politiche e mediatiche, la sua vicenda personale è stata oggetto, con l’ambizione di rappresentare anche uno stimolo per un nuovo ciclo di ricerche e per restituirle il posto che le spetta nella storia del Novecento.   Scritti di Patricia Albers, Letizia Argenteri, Christiane Barckhausen-Canale, Laura Branciforte, Rosa Casanova, Antonio Cobalti, Enzo Collotti, Paolo Ferrari, Adolfo Mignemi, Claudio Natoli, Elena Poniatowska, Alessandro Portelli, Marco Puppini, Federica Rocco, Roberta Valtorta.
  • Paolo Ferrari

    Paolo Ferrari è docente di Storia contemporanea all’Università degli studi di Udine dal 2004. Ha anche insegnato all’Università di Pavia, al Politecnico di Milano e all’Università di Newcastle. Si è occupato di storia dell’industria bellica, delle guerre mondiali e del fascismo. Collabora con diverse riviste e fa parte del comitato scientifico di «Storia militare».
Anno
2017
ISBN
978-88-8420-982-5
Pagine
288
Formato
17x24

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