Domenico Tranquilli, Elisabetta Paviotti, Sandro Fabbro
Una grande spinta
Dopo dieci anni di crisi, analisi e proposte per ricostruire una speranza di futuro per il territorio friulano
Il libro analizza lo stato del capitale territoriale nella regione Friuli Venezia Giulia e, a partire dalle sue evidenti criticità, propone un piano straordinario di investimenti finalizzato alla rigenerazione del territorio. Gli interventi suggeriti sono rivolti in particolare alla sicurezza e alla riqualificazione energetica degli edifici attraverso il ricorso a una filiera delle costruzioni profondamente rinnovata. Si tratta di un progetto che si colloca alla base di una ‘nuova politica territoriale e di sviluppo’ e che deve confrontarsi, contemporaneamente, sia con obiettivi e misure anti-crisi sia con una visione post-crisi a più lungo termine. Con una postfazione di Gioacchino Garofoli. Cantiere Friuli > Officina Rigenerare il capitale territoriale
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Domenico Tranquilli
Domenico Tranquilli presidente e direttore dell’Ires di Udine (1995-2003); direttore del Progetto regionale Imprenderò (2003-2006); direttore dell’Agenzia regionale del lavoro e della formazione professionale (2006-2012). -
Elisabetta Paviotti
Elisabetta Paviotti, dopo un periodo alla Technische Universität Wien, si è laureata nel 2016 in Ingegneria civile all’Università di Udine con una tesi sul capitale territoriale. È attualmente ingegnere libera professionista. -
Sandro Fabbro
Sandro Fabbro, professore di Pianificazione territoriale e urbanistica all’Università di Udine, dal 2008 al 2013 è stato delegato del Rettore ai rapporti con il territorio friulano e, in tale ruolo, ha coordinato il Patto università-territori del Friuli del 2008. Anche per corrispondere agli impegni assunti allora, il libro contiene il suo resoconto dei dieci anni di relazioni, tra Università e territorio friulano, che ne sono seguiti. È autore e curatore di numerose pubblicazioni di cui l’ultima, (con E. Paviotti, D. Tranquilli) Una grande spinta (2019), è dedicata alla promozione di un processo di rigenerazione del territorio friulano che veda nell’Università il suo leader intellettuale.