Javier P. Grossutti
«Vien a Rio Maior che là al é tera»
Da Casso (Val Cellina, Friuli) al vasto impero del Brasile
Tra gli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, il Friuli vede un massiccio flusso migratorio verso il Brasile, che coinvolge soprattutto la fascia pedemontana e la pianura, mentre la montagna rimane quasi estranea. In questo scenario spicca l’eccezione di Casso, piccolo borgo dell’alta Valcellina: nonostante l’isolamento montano, ben 85 abitanti (su 446 residenti) partono per Rio Maior, nello stato di Santa Caterina. A differenza del resto dei friulani, quella dei cassani è una scelta corale: molte famiglie scelgono insieme la via transoceanica come alternativa al duro lavoro nei cantieri europei. Una partenza che non nasce come definitiva, tanto che nessuno vende i propri beni in paese. Il volume analizza questa singolare esperienza migratoria, ed è arricchito dalla testimonianza di Antonio Mazzucco detto Tonin, discendente brasiliano dei pionieri.
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Javier P. Grossutti
Javier Pablo Grossutti è nato a Buenos Aires (Argentin); da oltre vent’anni si occupa di emigrazione friulana, di emigrazione di ritorno e delle problematiche legate alle comunità friulane e italiane all’estero, presso le quali ha realizzato numerose indagini per conto delle Università di Trieste, Trento e Udine. Per l’ateneo triestino ha tenuto corsi di storia dell’America Latina, per quello friulano corsi sull’emigrazione italiana e sull’emigrazione di ritorno. Tra il 2007 e il 2008 è stato invitato come Associate Research Scholar dalla Columbia University di New York, su indicazione della Italian Academy for Advanced Studies in America. Con Forum ha pubblicato Non fu la miseria, ma la paura della miseria: la colonia della Nuova Fagagna nel Chaco argentino (1877-1881) (2009) e Egidio Feruglio. Patagonia e Terra del Fuoco (2010).