Copertina di Ilo Battigelli fotografo / photographer
Pagine
128
Formato
24x22
Anno
2005
ISBN
978-88-8420-276-5

A cura di Antonio Giusa

Ilo Battigelli fotografo / photographer

Il volume, in versione italiana e inglese, presenta una significativa selezione del vasto patrimonio iconografico del fotografo Ilo Battigelli. Il suo destino avrebbe potuto essere simile a quello di tanti altri emigranti friulani, costretti a fare le valigie in cerca di lavoro e fortuna. Due circostanze, tuttavia, hanno fatto sì che la sua storia fosse diversa: lo zio Ernesto che lo avvia alla fotografia, gli insegna a gestire uno studio e a cercare le condizioni migliori per fermare nell’obiettivo architetture e paesaggi; e poi la strada dichiaratamente avventurosa che lo porta a trasformarsi in ‘Ilo il pirata’, pseudonimo scelto nel deserto saudita. Una rigorosa padronanza del mestiere di fotografo si assomma, in lui, al desiderio di andare alla ricerca di nuove esperienze, attraversando i cinque continenti e ritraendo i paesaggi e la vita delle popolazioni locali.
  • Antonio Giusa

    Antonio Giusa (1955), dottore di ricerca in Storia, è coordinatore scientifico dell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale (AMMER) ed insegna Storia e tecnica della fotografia all’Università degli Studi di Udine. Già coordinatore del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e dell’Unità di gestione del catalogo del Centro di Catalogazione e Restauro della Regione Friuli Venezia Giulia, ha al suo attivo più di ottanta pubblicazioni fra cui una ventina di cataloghi di mostre fotografiche. Negli ultimi anni la sua ricerca si è incentrata sulla memoria e le migrazioni, con l’utilizzo interdisciplinare della fotografia vernacolare, delle storie di vita e delle scritture autobiografiche.   Antonio Giusa (1955), titulaire d'un doctorat de recherche en Histoire, cordonnateur scientifique des Archives Multimédiales de la Mémoire et de l'Émigration Régionale (AMMER), enseigne l’Histoire et la technique de la photographie à l’Université des Études d’Udine. Il a coordonné le Centre de Recherche et d’Archives de la Photographie ainsi que le Centre de Conservation et de Restauration des Biens Culturels du Frioul Vénétie Julienne. Il est l’auteur d’environ quatre-vingts publications, dont une vingtaine de catalogues d'expositions photographiques. Depuis quelques années, il consacre ses recherches à la question de la mémoire et de l’émigration. Son approche interdisciplinaire conjugue la photographie vernaculaire, les récits de vies et les écritures autobiographiques.

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