A cura di Antonella Pocecco, Claudio Melchior
Guerra di propaganda
Semiotica e comunicazione nei teatri di crisi
La propaganda violenta dello Stato Islamico, o Daesh, la ‘guerra di significati’ della crisi ucraina, l’attuale war reporting: gli scenari dei conflitti contemporanei sono sempre più mediatizzati. La comunicazione è diventata elemento essenziale e complementare alle operazioni svolte sul campo, e la gestione del consenso e delle percezioni delle opinioni pubbliche ne costituisce parte integrante. Le tecniche di propaganda, sempre più complesse, riguadagnano oggi ampio spazio nei budget dei governi, nel dibattito pubblico, nelle scelte strategiche di ogni tipo di combattimento. Il volume analizza il tema dalla duplice ottica di chi fa informazione (anche visiva) dai teatri di guerra e di chi prova a decriptare, analizzare e disvelare l’efficacia persuasoria dei nuovi contenuti della propaganda.
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Antonella Pocecco
Antonella Pocecco svolge attività di ricerca presso il Centro ‘Comunicazione strategica e nuovi media’, attivo nella sede di Gorizia dell’Università di Udine. I suoi interessi di ricerca vertono sulle comunicazioni di massa e le dinamiche interculturali della società contemporanea. Fra le sue più recenti pubblicazioni: C. Melchior, A. Pocecco (a cura di), Guerra di propaganda. Semiotica e comunicazione nei teatri di crisi (2016); A. Pocecco, Il prisma della memoria. Cultura, identità e mass media (2017). -
Claudio Melchior
Claudio Melchior svolge attività di ricerca presso il Centro ‘Comunicazione strategica e nuovi media’, attivo nella sede di Gorizia dell’Università di Udine. I suoi interessi di ricerca vertono sugli aspetti comunicativi e relazionali delle interazioni umane. Fra le sue più recenti pubblicazioni: C. Melchior, A. Pocecco (a cura di), Guerra di propaganda. Semiotica e comunicazione nei teatri di crisi (2016); C. Melchior, A. Romoli (a cura di), La strategia della persuasione. Comunicazione e media nell’era della post-verità (2018).