Copertina di L’Ordine teutonico e le vie d’acqua nel Friuli medievale

Elisabetta Scarton, Massimo Capulli

L’Ordine teutonico e le vie d’acqua nel Friuli medievale

Fino all’età moderna le ‘strade d’acqua’, opportunamente integrate con i percorsi terrestri, hanno formato una rete capillare per la circolazione di uomini e merci, ma anche di idee. In questo panorama le terre del Friuli hanno costituito per secoli un ponte tra il Nord Europa e l’Adriatico. Una volta raggiunta Venezia, era facile trovare un imbarco per i principali porti del Mediterraneo ed è probabilmente per questa ragione che, sin dagli inizi del XIII secolo, l’Ordine teutonico stabilì nel Patriarcato di Aquileia una delle sue più antiche e floride commende. Il piccolo borgo di Precenicco, ancorato sulle rive del fiume Stella e a pochi colpi di remo dal mare, era la sede ideale per un ordine monastico-cavalleresco sorto per assistere i pellegrini diretti in Terrasanta. Il faro su questa zona si è riacceso alcuni anni fa, quando da una trincea di scavo sulle rive del fiume Stella è spuntata dall’acqua un’imbarcazione medievale dalle fattezze originali. Unendo i loro diversi saperi, gli autori avviano un dialogo tra fonti storiche e indagini archeologiche che consente di fissare alcune tessere di un mosaico ancora lacunoso ma ricco di sfaccettature: parliamo di ordini monastico-cavallereschi, di crociati, di un imperatore come Federico II, di pellegrini e facoltosi mercanti, di ricerche subacquee e di un relitto raro.
  • Elisabetta Scarton

    Elisabetta Scarton è professore associato di Storia medievale presso l’Università di Udine. I suoi interessi di ricerca spaziano dal Patriarcato di Aquileia al Regno aragonese di Napoli, dalla diplomazia quattrocentesca alle istituzioni cittadine. Ha recentemente pubblicato una monografia sui Parlamenti generali a Napoli in età aragonese (Napoli 2018) e vari saggi incentrati sulle terre friulane di Udine e Cividale.
  • Massimo Capulli

    Massimo Capulli, archeologo, si interessa di tecniche di lavoro e documentazione archeologica in ambiente subacqueo, di principi e metodi della costruzione navale antica e della ricostruzione dei paesaggi d’acque: fiumi, laghi e lagune. Attualmente è ricercatore presso l’Università degli Studi di Udine, dove è docente di Metodologie della ricerca archeologica e di Archeologia subacquea e navale, e Research Associate dell’Institute of Nautical Archaeology (Stati Uniti).
Anno
2019
ISBN
978-88-3283-179-5
Pagine
164
Formato
14x21

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