Federico Vicario
Peraulis di chenti
Storie, lenghe e culture in Friûl
Peraulis, parole, perché la parola è la materia prima che dà forma ai pensieri, alle emozioni, ai fatti e alle informazioni che sono espressione della vita e della comunicazione tra le persone. Di chenti, di qui, perché lo sguardo è rivolto al territorio e all’ambiente del Friuli. Ciascuna unità didattica del volume affronta un’epoca o un momento emblematico della storia friulana, soffermandosi su aspetti specifici della cultura e della lingua; descrive le principali regole della grammatica, proponendo anche la spiegazione di termini particolarmente significativi presenti nel testo. La pubblicazione, utile strumento didattico per lo studio della lingua friulana – entrata a pieno diritto (L.R. 15/1996 e L.S. 482/1999) nei programmi scolastici regionali – si rivolge anche a quanti vogliano approfondire i vari aspetti della cultura del Friuli.
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Federico Vicario
Federico Vicario (1965) si è laureato in Glottologia all’Università di Padova, ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica all’Università di Pavia ed è attualmente docente presso l’Università di Udine. Balcanista di formazione, si occupa di linguistica romanza e generale, in particolare di friulanistica e di ladinistica. Responsabile del progetto Dizionario storico friulano, promosso dal Dipartimento di Lingue dell’Ateneo udinese, ha pubblicato numerosi volumi e saggi di argomento friulano: I verbi analitici in friulano (1997), Il quaderno di Odorlico da Cividale. Contributo allo studio del friulano antico (1998), Il registro della Confraternita dei Pellicciai di Udine (2003), i quattro volumi dei Quaderni gemonesi del Trecento (2007-2011). Responsabile del progetto di edizione e di studio dei documenti antichi in friulano conservati presso la Biblioteca Civica di Udine, ha pubblicato con tale istituzione Il quaderno dell’Ospedale di Santa Maria Maddalena (1999), Il quaderno della Fraternita di Santa Maria di Tricesimo (2000), i cinque volumi de I rotoli della Fraternita dei Calzolai di Udine (2001-2005) e i quattro volumi delle Carte friulane antiche dalla Biblioteca Civica di Udine (2006-2009).