Franco Marchetta
Gilez
A rompere i confini fra spazio e tempo, a sdrammatizzare con ironia il friulano, i friulani e i confini della Piccola Patria, a svecchiare la tradizione del retorico racconto e della consunta narrativa in friulano, contribuisce finalmente Franco Marchetta. In una raffinata invenzione a struttura circolare, dove l’incipit del romanzo corrisponde al suo epilogo e il tempo risulta anato, l’Autore propone piani diversi di lettura. Al di là dell’intreccio avvincente dominato dalla enigmatica e camaleontica figura di Gilez, dalla esasperata ricerca dell’io narrante che cerca se stesso, stregato dal gioco di specchi proposto da Gilez, la seduzione per il lettore è rappresentata anche dalla trama colta dei rinvii letterari, da dipanare e dominare nonostante i depistaggi operati con maestria dall’autore.
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Franco Marchetta
Franco Marchetta (Udine, 1952-2014) ha scritto opere di narrativa e di teatro. Ha vinto tre edizioni del Premio San Simone, e ha pubblicato diversi lavori sia in taliano che in friulano. Si ricordano in particolare i romanzi Madalene (Ribis, 1998) e Gilez (Forum, 2002), i saggi Il sium di chescj furlans in fughe (Forum, 2006) e Storia brevissima di Codroipo (Gaspari, 2008), i racconti Il tempo morbido (Campanotto, 1993) e gli atti unici Il sogno della falena (2001) e Los ingeniosos hidalgos Vladimiro y Estragon (lasciando da parte Cidrolin) (2006). Nel 2012 sono usciti i primi due romanzi della serie Cronichis di Saveri Sengar, Achì no ai viodût une pavee e Il numar 1089 e, nel 2013, il romanzo U-, tutti pubblicati nella collana Fûrlanie. Nel 2013, inoltre, ha pubblicato in italiano il romanzo Camaleonti e porcospini (Kappa Vu).