Copertina di Il sium di chescj furlans in fughe

Franco Marchetta

Il sium di chescj furlans in fughe

Il sogno di questi friulani fuggitivi è il tema di un saggio che si fa racconto di un’esperienza mai conclusa (la Farie di Maj, che nel 2002 ha coinvolto un’ottantina di artisti sul tema del Don Chisciotte) e divenuta simbolica della difficoltà di produrre cultura autonoma in Friuli. Fingendo di raccontare quell’esperienza, l’autore propone alcuni ragionamenti sull’immaginario collettivo friulano, sulla difficoltà di costruire il sogno e su una lingua che, per mancanza di interpreti e di consapevolezza, non ha saputo produrre un’epica. Condotta sul filo dell’ironia, l’opera si compone di tre parti: un saggio; un atto unico dimostrativo costruito con l’armamentario dei luoghi comuni friulani in un confronto con il francese di Queneau e lo spagnolo di Cervantes; infine un repertorio di contributi degli artisti che hanno lavorato alla Farie del 2002.
  • Franco Marchetta

    Franco Marchetta (Udine, 1952-2014) ha scritto opere di narrativa e di teatro. Ha vinto tre edizioni del Premio San Simone, e ha pubblicato diversi lavori sia in taliano che in friulano. Si ricordano in particolare i romanzi Madalene (Ribis, 1998) e Gilez (Forum, 2002), i saggi Il sium di chescj furlans in fughe (Forum, 2006) e Storia brevissima di Codroipo (Gaspari, 2008), i racconti Il tempo morbido (Campanotto, 1993) e gli atti unici Il sogno della falena (2001) e Los ingeniosos hidalgos Vladimiro y Estragon (lasciando da parte Cidrolin) (2006). Nel 2012 sono usciti i primi due romanzi della serie Cronichis di Saveri Sengar, Achì no ai viodût une pavee e Il numar 1089 e, nel 2013, il romanzo U-, tutti pubblicati nella collana Fûrlanie. Nel 2013, inoltre, ha pubblicato in italiano il romanzo Camaleonti e porcospini (Kappa Vu).
Anno
2005
ISBN
978-88-8420-313-7
Pagine
144
Formato
14x21,5

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