Danilo De Marco
I tuoi occhi per vedermi
Jacques Derrida, Peter Handke, Jacques Le Goff, Claudio Magris, Ernesto Sabato, Christian Javier Marias, Carlo Ginzburg, Francisco Toledo, Tito Maniacco, Elio Bartolini, Pieluigi Cappello, e poi anarchici, partigiani, donne e uomini, bambini e vecchi, personaggi sconosciuti ai più, che ogni giorno, in ogni parte del mondo, resistono affermando la loro dignità, in situazioni difficili ed estreme. È andato a spigolare così, non proprio casualmente – il fotografo indipendente che da oltre vent’anni gira il mondo – le vite di personaggi illustri, intellettuali e scrittori famosi intrecciandole a quelle dei popoli di comunità dell’altro mondo. Un percorso anomalo e provocatorio, fatto di sbalzi bruschi, tenuti però insieme da un filo comune: la forte umanità che la ricerca di De Marco ci trasmette. Sempre.
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Danilo De Marco
Danilo De Marco (Udine, 1952), fotografo e reporter, ha camminato mezzo mondo. Con i suoi reportage e i suoi ritratti ci consegna un’esperienza della marginalità in modo non compassionevole, ma cosciente della possibile sparizione di individui, posti, momenti, vissuto. Dal 2004 ‘spigola’ tra le vite delle donne e degli uomini che hanno combattuto nella Resistenza europea, riportandoci oggi i loro volti con immagini esasperatamente umane, spogliate da eroismi e inutile retorica. Tra le sue mostre e pubblicazioni ricordiamo Il sale della terra (1999), R-esistenze (2005), Federico Tavan. Nostra preziosa eresia (2008), Claudio Magris. Argonauta (2009) e, con Erri De Luca, Le rivolte inestirpabili (2010).