Marco Cicala, Danilo De Marco
Tre anarchici: il poeta, il rivoluzionario, il falsario
Tre ritratti di uomini. Anarchici. Ognuno a modo suo. Tre vite in rivolta, avventurose di incontri, scontri, euforie, sconfitte, solitudine, ostinazione. Armand Gatti, partigiano, deportato, reporter – dunque poeta –, regista, drammaturgo, soprattutto inventore di un anti-teatro dove la parola è ai vinti, agli esclusi. Diego Camacho, ragazzino-rivoluzionario nella Barcellona del 1936, poi esule, scrittore, biografo di Buenaventura Durruti, ultimo testimone di un'epoca. Lucio Urtubia, professione: irriducibile, manovale, antifranchista, falsario geniale, Fantomas libertario, e oggi animatore di un centro intitolato alla comunarda Louise Michel.
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Marco Cicala
Marco Cicala è inviato de «Il Venerdì di Repubblica». -
Danilo De Marco
Danilo De Marco (Udine, 1952), fotografo e reporter, ha camminato mezzo mondo. Con i suoi reportage e i suoi ritratti ci consegna un’esperienza della marginalità in modo non compassionevole, ma cosciente della possibile sparizione di individui, posti, momenti, vissuto. Dal 2004 ‘spigola’ tra le vite delle donne e degli uomini che hanno combattuto nella Resistenza europea, riportandoci oggi i loro volti con immagini esasperatamente umane, spogliate da eroismi e inutile retorica. Tra le sue mostre e pubblicazioni ricordiamo Il sale della terra (1999), R-esistenze (2005), Federico Tavan. Nostra preziosa eresia (2008), Claudio Magris. Argonauta (2009) e, con Erri De Luca, Le rivolte inestirpabili (2010).