Copertina di Una donna

A cura di Andrea Csillaghy

Una donna

Una donna. O novantasette differenti creature? Il libro si direbbe un inno all’eterno femminino nella sua inarrestabile e travolgente ricchezza di caratterizzazioni, in un continuo ondeggiare fra il sublime, il divino, il comico, il grottesco, l’ovvio e il volgare del quotidiano. Ognuna di queste donne è un’anti-Barbie: ora dea arrogante e inavvicinabile, ora amante capricciosa e passionale, ora moglie e madre detestabile, sa di Chanel n. 5 o di cipolle, ma è sempre irresistibile in tutte le sue metamorfosi. Travolto dalla vitalità di lei, il maschio narratore e personaggio di queste storie si tormenta nel desiderio, languendo nella propria inabilità e soggezione di eterno bambino-adolescente. La grazia del libro – Péter Nádas lo definì un vero e proprio romanzo – sta in questo balletto irregolare, in questa galleria di figure femminili con le quali i lettori non possono non entrare in un ambiguo rapporto di fascinazione, avvinti da opposte emozioni di repulsione e attrazione. Corredano il volume alcune fotografie di Man Ray.
  • Andrea Csillaghy

    Andrea / András Csillaghy ha insegnato negli Atenei di Udine, Venezia Ca’ Foscari, Firenze, in Ungheria e in altri paesi. Studioso e docente di lingua e linguistica ungherese, ugrofinnica e di comparatistica uralo-altaica e indoeuropea, con la pratica universitaria ha rivolto l’attenzione alla semantica lessicale e all’etimologia comparata fra lingue europee di oggi e altre più lontane, nello spazio e nel tempo.
Anno
2006
ISBN
978-88-8420-340-3
Pagine
160
Formato
15x20,5

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