A cura di Andrea Csillaghy, Angelo Vianello
Multiverso, 2/2006 FLESSIBILITÀ
Flessibilità! Raccomandazione, modello o nuovo ordine? Suona come una frustata o una fucilata, come le parole tronche italiane derivate dalla finale latina -tas, -tatem: bontà, carità, pietà, santità, nobiltà, maestà... Virtù date come ordini da mettere in pratica, piaccia o no. Questa di cui si occupa il secondo numero di «Multiverso», però, è una caratteristica e una virtù propria della natura, dalle molecole all’uomo, preludio di un’altra peculiarità dei viventi, la plasticità. Flessibilità, come noi la intendiamo, non significa abbozzare, umiliarsi, piegare la schiena o svicolare, ma essere accorti, dinamici, creativi, dialettici si diceva un tempo: dialogare col mondo, dai massimi sistemi ai minimi. Così fanno i sistemi complessi, così fanno le specie decise a sopravvivere, e la materia sempre. La musica che si insinua nei rumori del cosmo dove porta armonia di accordi inaspettati è un esempio della flessibilità necessaria fra l’uomo e il mondo. La flessibilità è coniugazione di vocazioni opposte, e Bach o Mozart non erano più stupidi o meno geni quando copiavano musica che quando scrivevano i loro capolavori. La flessibilità è una forma sublime dell’intelligenza delle cose. Scritti di Roberto Albarea, Sandro Azaele, Marina Brollo, Marcello Buiatti, Pierluigi Cappello, Fritjof Capra, Bruno D’Udine, Erri De Luca, Tullio De Mauro, Péter Esterházy, Franco Fabbro, Eleonora Fiorani, Alessio Fornasin, Giuseppe Granieri, Roberto Marchesini, Amos Maritan, Claudio Naranjo, Pietro Carlo Pellegrini, Telmo Pievani, Sergio Polano, Enzo Rullani, Stefania Sebastianis, Sabrina Tonutti, Roberta Valtorta, Davide Zoletto.
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Andrea Csillaghy
Andrea / András Csillaghy ha insegnato negli Atenei di Udine, Venezia Ca’ Foscari, Firenze, in Ungheria e in altri paesi. Studioso e docente di lingua e linguistica ungherese, ugrofinnica e di comparatistica uralo-altaica e indoeuropea, con la pratica universitaria ha rivolto l’attenzione alla semantica lessicale e all’etimologia comparata fra lingue europee di oggi e altre più lontane, nello spazio e nel tempo. -
Angelo Vianello
Angelo Vianello è professore emerito di Biochimica vegetale all’Università di Udine. Attualmente è docente di Tassonomia e biologia evoluzionistica nel Corso di studio in Biotecnologie. Si è pure occupato di temi riguardanti la biodiversità e l’evoluzione della vita, nonché del dialogo tra cultura umanistica e scientifica. Fra le sue ultime pubblicazioni, Sapere e fede: un confronto credibile (Forum, 2016) e, con Francesco Nazzi, L’altruismo. Competizione e cooperazione dalla biologia all’economia, dalla filosofia alle neuroscienze (Forum, 2018).