A cura di Antonio Giusa
Giacomo Ceconi & Co.
Un album fotografico sulla costruzione del traforo dell’Arlberg (1880-1883)
Nell'ampio contesto dell'emigrazione friulana è emblematica la figura di Giacomo Ceconi, esempio perfetto e compiuto dell'homo novus, divenuto celebre lontano dal proprio paese. Originario di Pielungo di Vito d’Asio, in Val d’Arzino, Ceconi da semplice muratore diventò Baumeister, un imprenditore migrante che diede occupazione, presso i suoi cantieri, a un gran numero di lavoratori provenienti dalla sua stessa regione d’origine. Nel 1883 Ceconi concluse, nell’Austria occidentale, la costruzione della galleria ferroviaria che collegava il Vorarlberg con il Tirolo. Per celebrare l’evento e per rendere onore ai protagonisti di questa difficile impresa fu realizzato dal fotografo austriaco Alois Beer un album che contiene una serie di 211 ritratti delle maestranze impegnate nei lavori.
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Antonio Giusa
Antonio Giusa (1955), dottore di ricerca in Storia, è coordinatore scientifico dell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale (AMMER) ed insegna Storia e tecnica della fotografia all’Università degli Studi di Udine. Già coordinatore del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e dell’Unità di gestione del catalogo del Centro di Catalogazione e Restauro della Regione Friuli Venezia Giulia, ha al suo attivo più di ottanta pubblicazioni fra cui una ventina di cataloghi di mostre fotografiche. Negli ultimi anni la sua ricerca si è incentrata sulla memoria e le migrazioni, con l’utilizzo interdisciplinare della fotografia vernacolare, delle storie di vita e delle scritture autobiografiche. Antonio Giusa (1955), titulaire d'un doctorat de recherche en Histoire, cordonnateur scientifique des Archives Multimédiales de la Mémoire et de l'Émigration Régionale (AMMER), enseigne l’Histoire et la technique de la photographie à l’Université des Études d’Udine. Il a coordonné le Centre de Recherche et d’Archives de la Photographie ainsi que le Centre de Conservation et de Restauration des Biens Culturels du Frioul Vénétie Julienne. Il est l’auteur d’environ quatre-vingts publications, dont une vingtaine de catalogues d'expositions photographiques. Depuis quelques années, il consacre ses recherches à la question de la mémoire et de l’émigration. Son approche interdisciplinaire conjugue la photographie vernaculaire, les récits de vies et les écritures autobiographiques.