Copertina di Luoghi della memoria / Places of memory

A cura di Antonio Giusa

Luoghi della memoria / Places of memory

La fotografia può essere un utile strumento per favorire una riflessione e per conservare una memoria che rischia di essere inghiottita nel vortice della globalizzazione e azzerata dalle ruspe che abbattono le cattedrali del lavoro per trasformarle in anonimi templi del consumo. Luoghi della memoria è un viaggio lungo vent’anni, iniziato dai soci del Circolo fotografico ‘L’Obiettivo’ di Pordenone, fra gli spazi e le architetture ottocenteschi e primo novecenteschi dei cotonifici del pordenonese, ancora popolati di oggetti che ne testimoniavano la loro funzione, proseguito da professionisti affermati come Giuliano Borghesan e Cesare Genuzio e concluso dai fotografi emergenti Alberto Cadin, Marco Citron e Max Rommel, che si sono concentrati sugli elementi che connotano un degrado ormai irreversibile e sui segni della presenza ormai lontana del lavoro e dei suoi protagonisti nelle fabbriche tessili del pordenonese.
  • Antonio Giusa

    Antonio Giusa (1955), dottore di ricerca in Storia, è coordinatore scientifico dell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale (AMMER) ed insegna Storia e tecnica della fotografia all’Università degli Studi di Udine. Già coordinatore del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e dell’Unità di gestione del catalogo del Centro di Catalogazione e Restauro della Regione Friuli Venezia Giulia, ha al suo attivo più di ottanta pubblicazioni fra cui una ventina di cataloghi di mostre fotografiche. Negli ultimi anni la sua ricerca si è incentrata sulla memoria e le migrazioni, con l’utilizzo interdisciplinare della fotografia vernacolare, delle storie di vita e delle scritture autobiografiche.   Antonio Giusa (1955), titulaire d'un doctorat de recherche en Histoire, cordonnateur scientifique des Archives Multimédiales de la Mémoire et de l'Émigration Régionale (AMMER), enseigne l’Histoire et la technique de la photographie à l’Université des Études d’Udine. Il a coordonné le Centre de Recherche et d’Archives de la Photographie ainsi que le Centre de Conservation et de Restauration des Biens Culturels du Frioul Vénétie Julienne. Il est l’auteur d’environ quatre-vingts publications, dont une vingtaine de catalogues d'expositions photographiques. Depuis quelques années, il consacre ses recherches à la question de la mémoire et de l’émigration. Son approche interdisciplinaire conjugue la photographie vernaculaire, les récits de vies et les écritures autobiographiques.
Anno
2008
ISBN
978-88-8420-474-5
Pagine
96
Formato
24x22

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