A cura di Antonio Giusa
Vacanze a / Urlaub in<br>Lignano
Cartoline postali illustrate dall’archivio della Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro / Ansichtskarten aus dem Archiv der Gemeindebibliothek von Lignano Sabbiadoro
Benché acquistate per inviare un ricordo della villeggiatura, le cartoline postali illustrate escono dalla dimensione della memoria parentale o amicale per entrare in quella della documentazione dello sviluppo urbanistico e delineano una traccia per l’analisi del fenomeno turistico e per lo studio delle trasformazioni sociali. Il racconto di Paolo Maurensig, preludio al percorso per immagini, è voce poetica ed evocativa della presenza di un nume tutelare al quale Lignano è simbolicamente legata.
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Antonio Giusa
Antonio Giusa (1955), dottore di ricerca in Storia, è coordinatore scientifico dell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale (AMMER) ed insegna Storia e tecnica della fotografia all’Università degli Studi di Udine. Già coordinatore del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e dell’Unità di gestione del catalogo del Centro di Catalogazione e Restauro della Regione Friuli Venezia Giulia, ha al suo attivo più di ottanta pubblicazioni fra cui una ventina di cataloghi di mostre fotografiche. Negli ultimi anni la sua ricerca si è incentrata sulla memoria e le migrazioni, con l’utilizzo interdisciplinare della fotografia vernacolare, delle storie di vita e delle scritture autobiografiche. Antonio Giusa (1955), titulaire d'un doctorat de recherche en Histoire, cordonnateur scientifique des Archives Multimédiales de la Mémoire et de l'Émigration Régionale (AMMER), enseigne l’Histoire et la technique de la photographie à l’Université des Études d’Udine. Il a coordonné le Centre de Recherche et d’Archives de la Photographie ainsi que le Centre de Conservation et de Restauration des Biens Culturels du Frioul Vénétie Julienne. Il est l’auteur d’environ quatre-vingts publications, dont une vingtaine de catalogues d'expositions photographiques. Depuis quelques années, il consacre ses recherches à la question de la mémoire et de l’émigration. Son approche interdisciplinaire conjugue la photographie vernaculaire, les récits de vies et les écritures autobiographiques.