A cura di Roberto Del Grande, Antonio Giusa, Andrea Guaran, Mauro Pascolini
In viaggio dal Friuli Venezia Giulia
Il catalogo dell’esposizione itinerante che presenta cento anni di immagini e di parole sull’emigrazione, fornisce alcune chiavi di interpretazione della condizione universale dei migranti e conduce il lettore in un cammino che ripercorre, nello spazio e nel tempo, le storie di coloro che dal Friuli Venezia Giulia, dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia si sono recati nei cinque continenti, per confrontarsi con quelle di chi oggi arriva e parte da una regione che è molto cambiata. Testi e immagini fanno parte dell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale (AMMER).
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Roberto Del Grande
Roberto Del Grande (1975) consulente del Centro di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali del Friuli Venezia Giulia, si occupa da diversi anni di fotografia. Dottorando in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Udine, ha collaborato con il Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e ha curato la sezione fotografica della rassegna d’arte contemporanea Palinsesti. È tra i fondatori dell’Associazione culturale Metarte. Roberto Del Grande (1975), conseiller du Centre de Conservation et de Restauration des Biens Culturels du Frioul Vénétie Julienne, s’occupe depuis plusieurs années de photographie. À présent il prépare un doctorat en Histoire de l’art à l’Université d’Udine, il a collaboré avec le Centre de Recherche et d’Archives de la Photographie et il a dirigé la section photographique de l’exposition d’art contemporain Palinsesti. Il est un des fondateurs de l’Association culturelle Metarte. -
Antonio Giusa
Antonio Giusa (1955), dottore di ricerca in Storia, è coordinatore scientifico dell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale (AMMER) ed insegna Storia e tecnica della fotografia all’Università degli Studi di Udine. Già coordinatore del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e dell’Unità di gestione del catalogo del Centro di Catalogazione e Restauro della Regione Friuli Venezia Giulia, ha al suo attivo più di ottanta pubblicazioni fra cui una ventina di cataloghi di mostre fotografiche. Negli ultimi anni la sua ricerca si è incentrata sulla memoria e le migrazioni, con l’utilizzo interdisciplinare della fotografia vernacolare, delle storie di vita e delle scritture autobiografiche. Antonio Giusa (1955), titulaire d'un doctorat de recherche en Histoire, cordonnateur scientifique des Archives Multimédiales de la Mémoire et de l'Émigration Régionale (AMMER), enseigne l’Histoire et la technique de la photographie à l’Université des Études d’Udine. Il a coordonné le Centre de Recherche et d’Archives de la Photographie ainsi que le Centre de Conservation et de Restauration des Biens Culturels du Frioul Vénétie Julienne. Il est l’auteur d’environ quatre-vingts publications, dont une vingtaine de catalogues d'expositions photographiques. Depuis quelques années, il consacre ses recherches à la question de la mémoire et de l’émigration. Son approche interdisciplinaire conjugue la photographie vernaculaire, les récits de vies et les écritures autobiographiques. -
Andrea Guaran
Andrea Guaran è professore di Fondamenti di geografia ed educazione al territorio e Geografia degli spazi europei. Si interessa a vari temi, indagati soprattutto sotto la prospettiva educativa e nella loro traduzione didattica. Così la geografia delle risorse idriche, dei rifiuti e la tematica del paesaggio sono affrontate con un approccio utile sul terreno dei processi educativi. È referente per la Regione Friuli Venezia Giulia nella Rete della formazione e ricerca scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO ed è il responsabile scientifico del progetto ‘Io vivo qui nelle Dolomiti Friulane’, rivolto alle scuole. -
Mauro Pascolini
Mauro Pascolini, professore ordinario di Geografia all’Università degli Studi di Udine, si occupa di tematiche di ricerca che riguardano il paesaggio, lo sviluppo locale, la valorizzazione del territorio, in particolare dei territori montani, la partecipazione e i rischi ambientali, concretizzandole in numerose pubblicazioni. È responsabile scientifico del progetto di rilevanza nazionale (PRIN) MIND Le Montagne dentro la Montagna e della Scuola della Montagna – Dolomiti Friulane, nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI). È stato delegato del Rettore per il progetto Cantiere Friuli fin dal suo avvio nel 2017; ha coordinato la parte strategica del Piano Paesaggistico Regionale del Friuli Venezia Giulia, di cui è stato anche responsabile scientifico; è stato, fino al 2023, presidente di Rete Montagna, una rete internazionale di istituti di ricerca dell’Arco alpino. È membro del Comitato scientifico, fin dalla sua istituzione, della Fondazione Dolomiti UNESCO.