A cura di Alma Bianchetti, Mauro Pascolini
Studi in ricordo di Guido Barbina, vol. I
Terre e uomini: geografie incrociate
L’opera, in due volumi, vuole essere un omaggio armonico e unitario all'attività di geografo e di preside della Facoltà di Lingue dell’Università di Udine di Guido Barbina. Questo primo volume presenta una raccolta di scritti di geografi italiani e stranieri su temi che Barbina ha affrontato con grande incisività nella sua intensa attività di ricerca, motivato com’era dall’interesse per alcune rilevanti problematiche del nostro tempo, riferibili tanto al contesto locale quanto alla dimensione globale: aspetti e problemi del Friuli Venezia Giulia, comunità etnico-linguistiche, minoranze, sottosviluppo in Africa e nel Medio Oriente, emigrazione.
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Alma Bianchetti
Alma Bianchetti, docente di Geografia umana presso l’Università di Udine, da sempre si dedica alla ricerca geostorica e ai problemi della tutela e della valorizzazione del territorio e del paesaggio culturale. Tra le sue molte pubblicazioni si ricorda in particolare Ville friulane e beni comunali in età veneta (Forum 2004), la cura di Terra di castellieri 2 (CreAttiva, 2004), Ville friulane e beni comunali in età veneta. Parte seconda (Forum, 2010), Ville friulane e beni comunali in età veneta. Parte terza (Forum, 2012). -
Mauro Pascolini
Mauro Pascolini, professore ordinario di Geografia all’Università degli Studi di Udine, si occupa di tematiche di ricerca che riguardano il paesaggio, lo sviluppo locale, la valorizzazione del territorio, in particolare dei territori montani, la partecipazione e i rischi ambientali, concretizzandole in numerose pubblicazioni. È responsabile scientifico del progetto di rilevanza nazionale (PRIN) MIND Le Montagne dentro la Montagna e della Scuola della Montagna – Dolomiti Friulane, nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI). È stato delegato del Rettore per il progetto Cantiere Friuli fin dal suo avvio nel 2017; ha coordinato la parte strategica del Piano Paesaggistico Regionale del Friuli Venezia Giulia, di cui è stato anche responsabile scientifico; è stato, fino al 2023, presidente di Rete Montagna, una rete internazionale di istituti di ricerca dell’Arco alpino. È membro del Comitato scientifico, fin dalla sua istituzione, della Fondazione Dolomiti UNESCO.