Copertina di Lingue minoritarie, italiano nel mondo

A cura di Fernando Giacinti, Francesco Zuin, Raffaella Bombi, Susanna Ivaldi

Lingue minoritarie, italiano nel mondo

Strutture e aspetti sociolinguistici

Il volume, attraverso riflessioni dal versante sociolinguistico e da quello delle strutture linguistiche, affronta i temi delle lingue minoritarie prestando particolare attenzione al friulano e alle varietà germaniche e slave del Friuli Venezia Giulia, ma aprendosi anche ad altre minoranze italiane, quali il faetano, il francoprovenzale, il romanì d’Abruzzo, le varietà venete della Sardegna. Viene poi analizzata la presenza dell’italiano nelle comunità di emigrati italiani nel mondo alla ricerca di sue tracce nei panorami linguistici reali e virtuali.
  • Fernando Giacinti

    Fernando Giacinti è borsista di ricerca presso l’Università di Udine, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. I suoi interessi riguardano la dialettologia e il mutamento, sia diacronico che legato al contatto, oltre che le minoranze linguistiche e lo studio di espressioni idiomatiche all’interfaccia tra sintassi e semantica. È autore di numerosi contributi in miscellanea, tra cui Il suffisso valutativo -issimo nell’italiano nel mondo (2024), e ha partecipato a numerosi convegni internazionali.
  • Francesco Zuin

    Francesco Zuin è ricercatore di Glottologia e Linguistica presso l’Università di Udine. I suoi interessi spaziano dalla glottologia e dalle lingue dell’Italia antica allo studio delle dinamiche linguistiche presenti nei territori plurilingui, con un’attenzione particolare per le minoranze germanofone delle Alpi orientali e per il friulano. Ha al suo attivo svariati articoli e interventi scientifici, tra cui la monografia Umbro fakust, osco fefacust, presannita fefiked. La morfologia del perfettivo nelle varietà sabelliche e nelle lingue frammentarie dell’Italia antica (2020) e alcuni lavori sulla varietà timavese, tra i quali figura L’influenza del friulano nella varietà tedesca di Timau (2022) e Dinamiche interlinguistiche nell’isola alloglotta di Timau: calchi sul friulano nel timavese (2022).
  • Raffaella Bombi

    Raffaella Bombi è professore ordinario di Glottologia e linguistica all’Università degli Studi di Udine. È stata delegata del Rettore per le reti, i sistemi informatici, telematici e per l’e-learning dell’Ateneo di Udine (2008-2013) ed è membro del Consiglio scientifico della Società italiana di e-learning. È stata designata segretaria nazionale della Società Italiana di Glottologia per il triennio 2012-2014. Tra le linee di ricerca praticate si segnala l’interferenza linguistica, cui ha dedicato diversi studi metodologici e applicativi, il plurilinguismo, la variabilità delle lingue con particolare riguardo per le lingue speciali e gli aspetti del metalinguaggio dell’interlinguistica e la comunicazione istituzionale. Ha al suo attivo svariati saggi, articoli, ed è autrice di alcune monografie tra cui L’e-learning e la sua lingua speciale (2006), La linguistica del contatto (2009); tra i lavori più recenti la raccolta di saggi su L’e-learning e gli studenti adulti nel panorama universitario italiano. Esperienze e prospettive (2011), gli articoli Le ‘parole della crisi’ (2012) e Cranberry morph. Qualche riflessione metalinguistica (2014); ha inoltre curato il Manuale di comunicazione istituzionale e internazionale (2013).
  • Susanna Ivaldi

    Susanna Ivaldi è borsista di ricerca all’Università di Udine, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. La sua produzione scientifica riguarda soprattutto la morfologia e i processi di formazione delle parole (in particolare il blending). Si interessa, inoltre, di pragmatica, di linguistica acquisizionale e di italiano e friulano in aree migrate di marcato plurilinguismo. Ha al suo attivo numerosi contributi in miscellanee e riviste, tra cui ‘Ciao, lavorate anche?’ Proteste e impoliteness nella comunicazione social (2026), e la partecipazione a convegni internazionali.
Anno
2025
ISBN
978-88-3283-528-1
Pagine
264
Formato
17x24

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