A cura di Alessandra Ferraro
Interférences
Autour de Pierre L’Hérault
«La critica è sempre una firma, ovvero implica il coinvolgimento di un soggetto», scrive Pierre L’Hérault (1937-2007). È proprio a partire da una posizione etica e politica che L’Hérault si è interessato sia alle riconfigurazioni contemporanee della letteratura québecchese, sia alle teorie della transcultura, che egli ha contribuito a definire e riformulare. Attento ai testi dell’emigrazione, alla scrittura femminile e all’evolversi della drammaturgia, ma anche alla memoria, specialmente amerindia, della letteratura québecchese, egli si pone in relazione con i suoi oggetti in modo al contempo empatico e rispettoso, evitando l’identificazione con essi. Nella sua prospettiva, il testo esprime in una maniera complessa una peculiarità alla quale L’Hérault è estremamente sensibile. Un simile percorso d’analisi, fortemente legato alla personalità del critico, non offre tanto uno strumento applicabile ad ogni oggetto letterario, quanto indica un approccio attento e impegnato nei confronti della letteratura, di tutte le letterature. È questa l’eredità più preziosa che Pierre L’Hérault ci ha lasciato, eredità di cui gli articoli riuniti in questo volume danno testimonianza, sottolineando l’influenza trasversale, sotterranea da lui esercitata su un’intera generazione di specialisti della letteratura québecchese.
-
Alessandra Ferraro
Alessandra Ferraro, titolare di un Dottorato di ricerca in Letterature francofone dell’Università di Bologna, insegna Letteratura francese e Letterature francofone all’Università di Udine. Specialista di letteratura francese contemporanea e di letteratura francofona del Canada, ha orientato le sue ricerche nell’ambito dell’autobiografia e delle scritture migranti, tematiche a cui ha dedicato i volumi Raymond Queneau. L’autobiografia impossibile (2001), Una voce attraverso il velo. Il linguaggio mistico e missionario di Marie de l’Incarnation (2014), Écriture migrante et translinguisme au Québec (2014). Co-direttrice della rivista Oltreoceano, nell’Ateneo udinese ha co-fondato il Centro di Cultura Canadese e il Centro Internazionale di Letterature Migranti ‘Oltreoceano-CILM’.