A cura di Alessandra Ferraro
L'autotraduzione nelle letterature migranti
Nell'ambito del più ampio discorso sulla letteratura migrante, il numero è dedicato al tema dell’autotraduzione. A metterla in atto sono gli autori di origine italiana, i quali hanno scelto di scrivere le loro opere nella lingua del Paese che li ha accolti come migranti o che li ha visti nascere in seno a una famiglia di migranti, toccando con mano i mille problemi connessi a una scelta tanto radicale. La traduzione, attraverso tempi e spazi molteplici, avvicina civiltà e strutture di pensiero. Per questo va potenziata nella sua funzione primaria di diffondere la cultura e va difesa dalla faciloneria con cui viene in qualche caso intrapresa. Oltre ad affrontare gli aspetti teorici e pratici dell’autotraduzione, i diversi saggi offrono spunti interessanti sull’‛arte’ del tradurre, salvaguardandola dall’inadeguatezza della ‘tecnica’ del transcodificare.
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Alessandra Ferraro
Alessandra Ferraro, titolare di un Dottorato di ricerca in Letterature francofone dell’Università di Bologna, insegna Letteratura francese e Letterature francofone all’Università di Udine. Specialista di letteratura francese contemporanea e di letteratura francofona del Canada, ha orientato le sue ricerche nell’ambito dell’autobiografia e delle scritture migranti, tematiche a cui ha dedicato i volumi Raymond Queneau. L’autobiografia impossibile (2001), Una voce attraverso il velo. Il linguaggio mistico e missionario di Marie de l’Incarnation (2014), Écriture migrante et translinguisme au Québec (2014). Co-direttrice della rivista Oltreoceano, nell’Ateneo udinese ha co-fondato il Centro di Cultura Canadese e il Centro Internazionale di Letterature Migranti ‘Oltreoceano-CILM’.